IPFire DBL: il blocco dei domini torna nelle mani della community
Nel mondo della sicurezza di rete, il filtraggio dei domini è una di quelle funzionalità fondamentali che tutti danno per scontata… finché non smette di funzionare come dovrebbe. Liste troppo grandi, decisioni opache, consumo eccessivo di risorse e, non ultimo, dubbi legali sulla provenienza dei dati: problemi noti a chiunque gestisca firewall, resolver DNS o infrastrutture di rete anche solo mediamente complesse.
È proprio da qui che nasce IPFire DBL (Domain Blocklist): una nuova soluzione di blocco dei domini, sviluppata da zero, gestita dalla community e progettata per restituire agli utenti il pieno controllo sulle policy di filtraggio.
Perché una nuova Domain Blocklist?
Negli anni il team IPFire ha analizzato sia soluzioni commerciali sia alternative gratuite. Il risultato? Nessuna rispondeva davvero alle esigenze reali degli utenti. L’approccio dominante è quello della blocklist monolitica: milioni di domini inseriti in un unico elenco “onnicomprensivo”, buono (forse) per tutti ma ottimale per nessuno.
Dal punto di vista tecnico questo significa:
- spreco di memoria sui resolver DNS,
- latenza inutile nelle risposte,
- zero flessibilità nelle decisioni di blocco.
Ancora più preoccupante, molte liste aggregano dati da fonti terze senza un chiaro diritto di ridistribuzione, esponendo gli utenti a potenziali problemi di compliance legale.
IPFire DBL nasce per risolvere tutti questi aspetti.
I principi alla base di IPFire DBL
Categorizzazione, non imposizione
Il cuore di IPFire DBL è un concetto semplice ma potente: non esiste una policy di blocco valida per tutti.
Invece di imporre decisioni prese da altri, IPFire DBL organizza milioni di domini in categorie funzionali, lasciando all’amministratore la scelta finale.
Vuoi bloccare:
- malware e phishing,
- ma consentire giochi online?
Oppure:
- pornografia e gioco d’azzardo,
- mantenendo accesso a social e piattaforme educative?
Con IPFire DBL è possibile, perché la logica è modulare.
Le categorie attualmente disponibili
Le liste curate includono, tra le altre:
- Malware
Blocca domini malevoli prima che possano distribuire payload o stabilire canali di Command & Control (C2). - Phishing
Protezione a livello di rete contro il furto di credenziali, indipendentemente dal dispositivo utilizzato. - Pubblicità
Riduzione del tracciamento, recupero di banda e miglioramento della privacy direttamente alla fonte DNS. - Pornografia
Filtraggio coerente su tutta la rete, ideale per ambienti familiari o scolastici. - Gioco d’azzardo
Blocco di casinò online e siti di scommesse. - Giochi
Per ambienti lavorativi o didattici dove la concentrazione conta. - DNS-over-HTTPS (DoH)
Impedisce l’aggiramento delle policy DNS mantenendo la visibilità del traffico.
E questo è solo l’inizio.
Standard aperti, integrazione immediata
Uno dei punti di forza più importanti di IPFire DBL è la scelta consapevole degli standard aperti. Nessun lock-in, nessun formato proprietario.
Dal punto di vista tecnico, IPFire DBL supporta:
- DNS Response Policy Zones (RPZ)
Standard industriale per il blocco DNS, con supporto completo a AXFR/IXFR per aggiornamenti rapidi e incrementali. - Formato SquidGuard
Perfetto per chi utilizza proxy HTTP/HTTPS con filtraggio URL. - Liste testuali via HTTPS
Compatibilità massima con firewall, resolver e strumenti di rete eterogenei. - Sintassi Adblock Plus
Utilizzabile anche a livello di browser o estensioni client-side.
Che tu stia gestendo BIND, Unbound, PowerDNS, Pi-hole, firewall commerciali o soluzioni personalizzate, se supportano formati standard… supportano anche IPFire DBL.
Performance, aggiornamenti e intelligence collaborativa
Con aggiornamenti orari e un processo di cura continua, IPFire DBL si adatta rapidamente a un panorama delle minacce in costante evoluzione.
Ma il vero valore aggiunto è il coinvolgimento diretto della community.
Grazie allo strumento di segnalazione online puoi:
- indicare falsi positivi,
- proporre nuovi domini malevoli,
- contribuire a migliorare la qualità delle liste in tempo reale.
È threat intelligence distribuita, costruita da chi la rete la usa davvero.
IPFire Core Update 200: il futuro del filtraggio
Gli utenti IPFire vedranno IPFire DBL integrato nativamente nel prossimo Core Update 200, inizialmente tramite URL Filter.
Ma la vera novità è l’integrazione con Suricata.
Stiamo lavorando a un approccio completamente nuovo per applicare l’intelligence di dominio direttamente al motore IDS/IPS. Questo significa:
- maggiore visibilità sul traffico,
- applicazione delle policy in tempo reale,
- nuove possibilità di correlazione tra eventi di rete e domini.
I dettagli arriveranno presto, ma una cosa è certa: non si è mai visto nulla di simile in IPFire.
Open source, per davvero
IPFire DBL è:
- GPLv3+ per il codice,
- Creative Commons BY-SA 4.0 per le liste.
È una risorsa della community, pensata per essere usata, studiata, migliorata e condivisa. Non solo per IPFire, ma per chiunque creda in un Internet più sicuro, trasparente e controllabile.
Un progetto comunitario: ora tocca a noi
IPFire DBL è il risultato di mesi di sviluppo e di un’esigenza sentita da anni. Le fondamenta sono solide, ma come ogni progetto open source c’è una risorsa che manca sempre: il tempo.
Per portare IPFire DBL al livello successivo – inclusa l’integrazione completa delle RPZ direttamente in IPFire – il team ha avviato una raccolta fondi per sostenere lo sviluppo.
Visita www.ipfire.org/dbl per iniziare subito a usare le liste.
Se IPFire DBL ti fa risparmiare tempo, migliora la sicurezza o semplicemente rispecchia i tuoi valori, considera di supportare il progetto.
Questo è solo l’inizio.
Vediamo cosa possiamo costruire insieme.
