Nuovo Componente IPFire: Response Policy Zones (RPZ)
Oggi voglio parlarvi di un nuovo componente che è stato sviluppato da alcuni utenti della comunità internazionale, a cui va il nostro ringraziamento.
IPFire Italia ha comunque collaborato e contribuito a tale componente con alcuni test e con le traduzioni in italiano.
Passando al componente in questione: RPZ - Response Policy Zones. RPZ è un meccanismo che rende possibile definire le politiche locali in modo standardizzato e caricare politiche da fonti esterne. La funzionalità di base del blocco DNS RPZ è simile a piHole ma senza la bella grafica.
Funzionalità di RPZ
I domini bloccati da RPZ non vengono droppati o rifiutati come quando si utilizza una regola firewall. RPZ blocca solo la ricerca del nome di dominio. Se un utente decide di inserire un indirizzo IP per accedere al proprio sito preferito, RPZ non impedirà che ciò accada. Attualmente, non è tra i componenti presenti nei Pakfire, per cui è necessario installarlo manualmente.
Anche se l'operazione non è difficile, è necessario farlo accedendo dalla console del sistema.
Procedura di Installazione
Una volta scaricato il pacchetto rpz-beta-0.1.10-10.ipfire.zip (attuale versione disponibile), è necessario decomprimere il file. All'interno troveremo rpz-n-n-1.ipfire. Questo file va copiato nella directory /opt/pakfire/tmp/. I comandi da eseguire in sequenza sono i seguenti:
# Vai a questa directory:cd /opt/pakfire/tmp/# Decomprimi il file:tar xvf rpz-n-n.ipfire# Controlla che ci siano file:ls -l /opt/pakfire/tmp/# Copia questo file in una nuova posizione:cp -v ROOTFILES /opt/pakfire/db/rootfiles/rpz# Per aggiornare da una versione precedente:NAME=rpz ./update.sh# Per una nuova installazione:NAME=rpz ./install.shConfigurazione del Servizio
Una volta installato, troveremo una nuova pagina web per la configurazione sotto il menu IPFire.

La configurazione del servizio è molto semplice: la pagina di configurazione è divisa in due parti. La parte superiore indica dove scaricare le liste dei siti da bloccare.

La parte inferiore serve per indicare le proprie whitelist e/o blacklist. Una volta terminata la configurazione, è sufficiente salvare e applicare le modifiche.

Liste da Utilizzare
Per le liste da inserire nella zonefile, su internet sono presenti innumerevoli elenchi divisi per tipologia, sia gratuiti che a pagamento. Per chi non avesse conoscenza su dove reperirli, indichiamo una lista regolarmente aggiornata: NRD List su GitHub. Chiunque avesse elenchi regolarmente aggiornati ed affidabili e vuole condividere questa informazione con la comunità, è ben accetto.
Liste RPZ
https://github.com/hagezi/dns-blocklists

Preparati per una nuova versione di IPFire: Versione 2.29 - Core Update 189. Questo aggiornamento viene fornito con una correzione di sicurezza e un nuovo grafico per il Sistema di Prevenzione delle Intrusioni (IPS), oltre a numerosi aggiornamenti dei pacchetti. È uno degli aggiornamenti più grandi che abbiamo mai distribuito perché porta una vasta gamma di file firmware nuovi e aggiornati per molti tipi di hardware.
IPFire 2.29 - Core Update 189 è ora disponibile e porta con sé una serie di miglioramenti significativi, tra cui una correzione di sicurezza cruciale e un nuovo grafico per il Sistema di Prevenzione delle Intrusioni (IPS). Questo aggiornamento è uno dei più grandi mai distribuiti, grazie all’inclusione di numerosi file firmware nuovi e aggiornati per vari hardware.
Oggi abbiamo un enorme aggiornamento per il nostro firewall. Questo aggiornamento include un gran numero di modifiche importanti per ogni utente che utilizza IPFire. Abbiamo lavorato per migliorare i pacchetti, aggiornare il kernel, migliorare la gestione dei lease DHCP, ottimizzare il sistema di build e introdurre una nuova versione di OpenSSL, oltre a correzioni per le ultime vulnerabilità della CPU Intel.
Finalmente è arrivato l’aggiornamento di IPFire 2.29 - Core Update 186! Questo pacchetto include alcune modifiche interessanti:
Nelle giornate di venerdì e sabato, la comunità di IPFire Italia è stata presente alla manifestazione Hackinbo. Durante questi due giorni, abbiamo incontrato molte persone e abbiamo avuto l’opportunità di parlare di IPFire e della sua comunità.


